Recupero acque piovane

Acque piovane: un ulteriore risorsa

L‘acqua è una risorsa preziosa e gratuita.
Nelle abitazioni oltre il 50% del fabbisogno giornaliero d’acqua (che corrisponde a una richiesta giornaliera variabile tra 150 e 200 litri) può essere fornito dal recupero delle acque piovane, per gli impieghi quali scarichi WC, lavatrice, l’innaffiamento delle aree verdi, il lavaggio di veicoli, ecc.
Moltiplicando il volume di acqua piovana recuperata per il costo dell’acqua potabile, si calcola facilmente il risparmio economico ottenuto dal fatto di non aver consumato acqua potabile proveniente dall’acquedotto.
I principali vantaggi che i sistemi per il riutilizzo delle acque piovane offrono dunque sono i seguenti:
• il risparmio economico
• la possibilità di far fronte a periodi di siccità o a periodi di scarsa disponibilità di acqua
• il recupero di acqua che possiede ottime caratteristiche di qualità.
• il contributo al mantenimento del livello delle falde acquifere
• L’estetica degli insediamenti, in quanto le vasche completamente interrate non ne alterano l’aspetto.


I vantaggi dunque non sono solo economici ma hanno anche un forte impatto ambientale.

Impianto di recupero ed utilizzo delle acque piovane


Per ottenere dunque acqua a costo zero,priva di calcare, dobbiamo semplicemente predisporre un impianto per recuperare l’acqua piovana. Inoltre per promuovere il risparmio idrico con delibera della Giunta provinciale n. 4146 del 13 novembre 2006 è stato previsto che l’acqua meteorica raccolta e utilizzata non è soggetta alla tariffa di scarico.
Sono molti gli impianti di recupero dell’acqua piovana; in commercio esistono modelli destinati a essere interrati o in alternativa sistemi integrati all’arredo del giardino.
Come funziona un impianto di raccolta dell’acqua piovana?
L’acqua piovana viene raccolta solitamente dai tetti, dalle terrazze o altre superfici poi convogliata tramite grondaie e condotte e filtrata e immagazzinata nella cisterna dalla quale viene poi condotta ai punti di presa. L’impianto di raccolta delle acque meteoriche richiede la necessità di un doppio allaccio, uno al serbatoio di stoccaggio delle acque piovane raccolte (destinate agli usi non potabili) un altro alla rete idrica tradizionale (destinato all'uso potabile) per poter alimentare la cisterna di accumulo nei casi in cui l’acqua piovana risulti carente.

Come funziona un impianto di raccolta dell’acqua piovana?


L’acqua piovana viene raccolta solitamente dai tetti, dalle terrazze o altre superfici poi convogliata tramite grondaie e condotte e filtrata e immagazzinata nella cisterna dalla quale viene poi condotta ai punti di presa. L’impianto di raccolta delle acque meteoriche richiede la necessità di un doppio allaccio, uno al serbatoio di stoccaggio delle acque piovane raccolte (destinate agli usi non potabili) un altro alla rete idrica tradizionale (destinato all'uso potabile) per poter alimentare la cisterna di accumulo nei casi in cui l’acqua piovana risulti carente.
Mediante dei filtri l’acqua viene pulita da impurità quali foglie e sabbia, rimanendo sempre chiara e inodore.
Un impianto è tipicamente composto da:
• un serbatoio
• un sistema filtrante
• una centralina di controllo
• una pompa
• accessori