Smaltimento amianto

Per molti anni l'amianto è stato largamente utilizzato in edilizia, la pericolosità sta nell’usura, ad oggi esiste l’obbligo, per i proprietari degli immobili, segnalarne la presenza all’Asl di competenza.
L'amianto è un minerale estremamente nocivo all'uomo, che provoca tumori e malattie croniche all'apparato respiratorio.

Per molti anni l'amianto è stato largamente utilizzato in edilizia, grazie alle sue eccezionali proprietà di resistenza al fuoco e di facile lavorazione a un costo molto basso.
Trattandosi di un materiale fibroso, con il tempo l’amianto si sfalda in fibre molto piccole e volatili che provocano infezioni alle vie respiratorie e tumori alla laringe e ai polmoni.
Quando il manufatto in cemento-amianto manifesta uno stato di degrado è dunque necessario applicare una particolare metodologia di bonifica.
30 milioni di tonnellate di Eternit
I proprietari degli immobili con eternit sono tenuti alla segnalazione all’ASL.
La rimozione non è sempre necessaria, i tecnici valutano la possibilità di fissare il materiale in modo da renderlo innocuo, oppure la necessità della sua rimozione. Se i materiali sono danneggiati e pericolosi è obbligatoria la bonifica attraverso rimozione o fissaggio, anche in proprietà private.
I metodi di bonifica che possono essere eseguiti, sia nel caso di interventi circoscritti ad aree limitate dell'edificio che per interventi di maggiore estensione, sono: la rimozione, l'incapsulamento ed il confinamento.
La rimozione è un’operazione che comporta lo smontaggio delle lastre di copertura, il loro trasferimento a terra e successivo imballaggio e trasporto in discarica. Si applica sia nel caso di sostituzione della copertura con un’altra di materiale diverso, sia nel caso di demolizione dell’edificio. Questa operazione infatti, secondo le norme legislative vigenti,deve essere preceduta dalla rimozione di tutti i materiali contenenti amianto. La bonifica amianto mediante rimozione è il metodo di bonifica che elimina radicalmente e definitivamente ogni rischio di emissione di fibre nell’aria.
L'incapsulamento consiste nel trattamento dell'amianto con prodotti penetranti e ricoprenti che inglobano le fibre di amianto, ripristinando l'aderenza al supporto e costituendo una pellicola di protezione sulla superficie esposta.
Il confinamento infine, consiste nell'installazione di una barriera a tenuta che separi il materiale contenente amianto dalle aree occupate dell'edificio. Se non viene associato ad un trattamento incapsulante, il rilascio di fibre continua all'interno della zona confinata.
Ad oggi esiste l’obbligo, per tutti i proprietari di immobili, segnalarne la presenza all’ASL di competenza mediante apposite procedure. È inoltre importante accertarsi che il personale delle imprese sia abilitato ai sensi dell'articolo 10 della Legge n. 257/92 e articolo 10 del D.P.R. 8/08/1994, e in possesso di titoli di abilitazione rilasciati da parte delle Regioni o Province autonome attestanti la partecipazione a corsi specifici e superamento della verifica finale. Horus Energia Ambiente si avvale di imprese specializzate nello smaltimento dell’amianto ed esegue un primo sopralluogo volto alla valutazione dell’indice di degrado proponendo le soluzioni più adeguate ad ogni specifico caso.

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